Apologia del nonsense
Andriuslan
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Convinzioni ristagnano
pensieri inscatolano
flotte sottomarine
divincolando mine
riemergono dai fondali
sgretolandosi tra le mani.
E sono flotti, lembi, coltri, flutti, fronde, scarni e grembi,
grembi-
ospitano parole,
che se non è la fine del mondo,
saranno solo parole.
Finanche lune, soli, mari e nevi,
nevi-
che fioccano
come pallini verdi
differenziano rendendosi
così poeticamente giusti
appartenenti...
Tu non fai parte
se ricuci ad arte
ombre ai piedi,
ritroverai versi
così tristemente lontani
dal posto in cui siedi.
Parola mia-
non è che la fine del mondo!
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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