Tu nudo e solo

Hai atteso
ad aprire la porta.
Quei momenti a separarci,
come il suono della nave
che arriva nel porto.
Tu nudo e solo,
rannicchiato in un rito
a me sconosciuto.
I ventri vicini,
le mani a scorrere sulla pelle,
occhi negli occhi
e brividi.
Girovago d'altri tempi
attraccavi
nel mio costato.
E io tra le tue labbra
penetravo
fin dove la tua anima risiede.
Poi la tua schiena
adagiata sul mio petto,
le mie braccia avvolte
intorno al tuo corpo,
guancia a guancia.
L'abbraccio
dal sapore
di lacrime e thè.
E l'idillio nella camera stretta,
dalle piccole finestre,
che odorava d'amore,
sesso e rimpianto
per quel che non era possibile.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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romeo cantoni23 febbraio 2017
...Emozionante memoria di momenti di passione in quella camera stretta... viene voglia di ricominciare da capo per non perdere il ricordo di quell'abbraccio dal sapore di lacrime e the...
