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Spirituali 25 febbraio 2017 · lettura 2 min · 1651 letture

Ovunque sono

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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C'è sempre il solito fruscio del fiume vicino alla panchina, sotto l'ombra del lampione dove ti vieni a seder con me da mille sere o forse, da un milione. Ed ogni volta mi domandi se son stanco e se ho voglia di parlare perché ti senti solo ed io che ogni volta ti rispondo che rimango perché so che comunque resta in buone mani il cielo. Ma vedi il problema non è che io sia stanco o non lo sia il problema è da dove nasce quest'eterna nostalgia distratta o forse solo immaginaria, come fosse fatta d'aria come fosse lo stesso tuo bisogno ormai di compagnia. Ti toglierò quest'immaginaria tua paura d'esser solo ma tu toglimi questa millenaria mia paura d'esser uomo ti incontro ormai da sempre solo qui ma tu sei sempre ovunque sono. Non so spiegar perché si nasce e poi ci si allontana nel camminar si tessono e si disfan mille reti gli uomini, lo sai, son tutti naviganti nel buio immenso e silenzioso tra i pianeti. Ma vedi, pur se ognuno ha la sua nave e prende l'onde ma vedi, pur se ognuno si dimentica il timone vien sempre il giorno che dal mar risale il fiume per trovar la sua panchina sotto l'ombra del lampione. Quindi, sai, davvero non importa ch'io sia stanco o non lo sia importa che quando prendo il mare nasce poi la nostalgia si perde l'alma mia come uno straccio se non torna nel tuo abbraccio perché si muore, sai, senza questa compagnia. Toglimi quest'immaginaria mia paura d'esser solo toglimi questa millenaria mia paura d'esser uomo lo so che tu non sei soltanto qui ma tu sei sempre ovunque sono. Tu sei sempre ovunque sono.
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Davide Ghiorsi
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Commenti (3)

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D
D’Urso Marino25 febbraio 2017

non ci sono commenti che possano sottolineare la bellezza di questo nostalgico commovente monologo... a due.

carla composto25 febbraio 2017

lirica di alta spiritualità un rivolgersi quasi come fosse confessione a Colui che c'è sempre e comunque ...un opera molto bella nel quale l'uomo apre la sua anima ed esprime i suoi sentimenti ...bellissimi versi molto apprezzati il mio sincero elogio

s
santo aiello25 febbraio 2017

Questo dialogo infinito con l'invisibile e supremo, l'avvicinarsi al vero e sentirsene parte... Dio creò l'uomo per avere compagnia in questo immenso troppo immenso per esser capito. Una lirica profonda, che viene da un altrettanto profondo sguardo dentro se stessi, per ritrovarci lui, e la sua solitudine, che poi è anche la nostra. Davvero una gran bella opera, scritta con il cuore. Apprezzatissima. Grazie .