Camice bianco
Giorgio Lavino
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A te s’affidano i disperati del dolore.
E quelli che hanno i giorni contati
e non lo sanno.
Ma pure quelli che hanno perso
i sogni e seguono le piste sbagliate
per trovarli.
Vengono tutti da te a parlarti
delle notti insonni, dei colori
sbiaditi dei giorni, delle teste
che si lamentano, delle vertebre
che scricchiolano.
Vengono tutti da te a volere
le risposte che solo con la chimica
puoi dare.
Non basta una pacca sulla spalla,
un abbraccio affettuoso,
una parola di conforto.
Devi trovare una soluzione,
devi per forza togliere le castagne dal fuoco
senza paura di scottarti.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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