Gocce in frammentazione
Parla una lingua astrale
quella vecchia fontana
lasciata morente al buio.
Dalla sua bocca arrugginita
cadono cigolando le gocce
a lasciare le ultime volontà.
Ed io crocifisso al tempo
non posso trascrivere nulla
di quel che mi sta sussurrando.
Non arrenderti adesso o fonte
altri passeranno dopo di me
ad immortalare le tue parole.
Non senti nell’aria la pioggia
giungere trafelata e pesante
per alimentare il tuo pozzo?
Ti prego resisti e non badare
ai chiodi che mi trafiggono
certi di vedermi implorante...
...senza comprendere che nel profondo
anche il tormento s’è addormentato.
©
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