Forse solo il silenzio
Forse solo il silenzio
può riportare il senso della vita
nell’esistenza.
Il silenzio di quel battito di ciglia
tra Atteone e Diana
infrange la parola nel farsi natura.
Una speranza.
Il silenzio, che sia del concetto
si scaglia nella rappresentazione
avida di spiegazioni
ragioni incapaci di dire. Paradossi mortali.
Forse solo il silenzio
può sormontare la storia delle ingiustizie
ridotta a spettrale memoria.
Oltre il silenzio ci giunge il canto di agonie presenti
come eco dal passato che ritorna.
Odo il silenzio che impossibile s’affaccia
all’uscio del presente.
Negli sguardi desolati di un me irrisolto,
voci e volti del presente soffrire.
L’amaca dondola
inseguendo la fragilità del potere umano.
Impotenza all’abbraccio.
Dondola autistico questo pensiero
perso nell’immobilismo
dei suoi miti.
E questo silenzio che non riesce ad essere
ciò che promette.
©
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L'autore
Francesca Rennis
Francesca Rennis è nata a Roma nel 1960; si è laureata in Filosofia presso l’Università della Calabria e, dopo l’abilitazione all’insegnamento della Filosofia e della Storia, ha cominciato ad insegnare nelle scuole medie superiori, dedicandosi anche al sostegno. Iscritta al corso di laurea specialistica in Progettazion
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