Dietro le braccia stanche
Pier Giorgio Cadeddu
258 poesie pubblicate
+ Segui

Come puoi chiedermi di non amarti,
ogni claudicante passaggio del tuo viso,
lento nella mia mente,
è un ritorno senza alcun biglietto
ex voto e celebrazioni dell’addio;
come puoi chiedermi di non pensarti
Il vento estraneo autore,
fra stecche scrostate di persiana
tace il suo passato di legno buono
come larghe canzoni in trasparenza;
e allora amore mio, straccia in coriandoli
tutte le risposte:
dietro le braccia stanche del tuo giorno,
stringi forte i fiori delle nuvole basse
e potrai comprarti sorridendo anche un’anima a rate
ed un passaggio per l’ignoto dietro l’angolo di casa;
nella mia immobilità di sole a mezzogiorno
chiedimi pure di stare fermo ad aspettarti
ma se ti avanza un soldo, uno soltanto
ti porterò lontano oltre l’immagine consunta della noia,
sui colori liberi e perduti,
sui pianeti dell’acqua e del mio cielo
dove forse un’ultima circospetta stella
ci aspetta per spegnere la notte,
dietro le braccia stanche del mio giorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella1727 febbraio 2017
La dolcezza di un amore che nella sua grandezza sa far volare e vivere.

