A pensar che della vita
Leonardo Mingrone
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A pensar che della vita
il finir naturale
il tempo non concesse per le fulgide tue dita
Sogni stroncati dopo un tramonto
ombre di capi chini
tormenti senza posa
del dolore ne furono il manto
Non c’e giorno alla tua innocenza
Non c’è sera sciolta dal pianto
Quanto la morte congiunge
nei funesti lamenti del suo canto...
Anime piegate al tuo tragico fato
riverberano le orme del tuo passaggio
Pietà che non ti ha salvato
E se fossero i puri a salir
nell’ altrove
senza preavviso al dolore?
Sorridesti prima dell’ aneurisma
come grazia insorta
che dalla terra sfuma
Riposa quieto mio caro cugino
È nell’ immenso il nostro destino
©
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L'autore
Leonardo Mingrone
Nato il 13 marzo del 1978 in un piccolo centro sulla costa ionica. Dal ‘99 trasferito a Roma per motivi di studio. Laureato in sociologia tra le più disparate esperienze e distrazioni di un quotidiano mai troppo ordinario e stabile. Dedito alla formazione di minori. Scrivo per fissare il ripiegare della mente, per dis
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