Centro accerchiato da sussulti
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Il momento si dilata all’infinito
in calore asperso, fino ad averne freddo.
Siamo la polvere adagiata sulla terra
io sono polvere donna e siamo altro, insieme.
Io sono altro e siamo oltre le parole vuote, tutti
siamo polvere da non calpestare, fragile
siamo da soffiare, sussurri in voci.
Non cerchiamo che voci simili
voci da vivere con- vivere
da far rinascere l’altro da noi
uomo, bambino, vecchio, cane abbandonato.
Ubiqua generosità, da voler dire donna
gonna, campana, chioma
protezione e cento dimensioni
centro accerchiato da sussulti
per una strenna di stupori.
Sentire, dare, amare,
noi.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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carla vercelli9 marzo 2017
"Siamo la polvere adagiata sulla terra/ io sono la polvere donna e siamo altro, insieme..." mi piacciono particolarmente questi versi. Io li interpreto accentuando quell'"insieme" non solo per una solidarieta femminile estesa, ma anche per una condivisione naturalmente con l'altra metà del cielo, con l'uomo. Condivisione delle sofferenze, delle speranze, dei sogni che faccia diventare la polvere che noi siamo qualcos'altro, il mondo in cui viviamo perennemente un giardino di mimose. Molto emozionante, piaciuta ed apprezzata!

