Natura
Sono nudo,
solo, indifeso
difronte la natura più selvaggia.
Tocco l'erba bagnata dalla rugiada
che mi solletica i piedi scalzi,
vedo le rondini, i passeri
che cinguettando innamorati
riscaldati dalle piume dopo il temporale.
Taccio davanti la sapienza del faggio,
coperto dalla folta chioma verde
e dall'armatura lignea.
La pupilla mi si dilata
vedendo dall'alto del monte
i roseti sbocciare,
mentre il gelido vento del mattino
mi scompiglia i capelli,
mi solletica il ventre.
Poi penso
libero da tutto e da tutti.
©
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