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Natura 11 marzo 2017 · lettura 1 min · 834 letture

Sonetto metas (c) emantico

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Andrea Guidi 49 poesie pubblicate
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Che cosa ci sarà di più lepposo d’un glitto verdenero e mallavetto? Non certo l’abbalasse dermasetto e neppure un vil frangero barloso. Forse un’arsolle con il viso gnoso che senza strigidare il filo netto rifrosca e spinge il suo bruscamaretto verso un trioppo di vita bastamoso. Di certo eran più trogli i barbaleffi con magarre e bestarde disegnate; ma senza alcamerazzi non si parte e allora, disbussando le gramarte, frallavano i progetti e le smerate cullando divoretti e poltromeffi.
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Omaggio a Fosco Maraini, "padre" della poesia metasemantica.

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L'autore
Andrea Guidi

Nasco a Pisa nell’ormai lontano 1957; maturità classica, all’università scienze agrarie, da oltre trent’anni sono agente di assicurazione: idee chiarissime, no? Inizio a scrivere testi e musica di canzoni alla fine degli anni ‘70, quando suonavo in un complesso, e continuo tuttora a scrivere quel che mi passa per la m

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