Vorrei un inno nazionale suonato all'ukulele
Vorrei un inno nazionale
suonato all'ukulele.
Non più trombe né fanfare,
non più tamburi e fiele.
Un inno che ricordi
a tutti il coro mattutino,
un inno che assomigli
al sorriso di un bambino.
Con la musica suonata
da putti e cherubini.
Cantato da noi tutti,
sia dai grandi che piccini.
Un inno che ci porti
il profumo di un bel fiore.
Un inno che allevii
a chi soffre il suo dolore
Che ci lasci il buon boccato
del "Gutturnio Superiore"
Oppure all'acqua Santa
per i Preti e per le Suore.
Un inno che ricordi
un gol firmato da Del Piero.
Un inno che ci faccia
emozionare davvero.
Cantato in Esperanto
in Sanscritto od in Ladino,
non importa il suo colore
se tu abbracci il tuo vicino.
Un inno che ricordi
ad ogni uno il primo amore,
un inno per la pace
di chi nasce e di chi muore.
©
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