Tra i pioppi
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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E tu sotto al filare
muovi lanugini da lunghe cripte
arrivi, quale livido di marzo
scroscio pudico di un sussurro
sulla mia strada
confusa con il cielo
a nutrire incanti di asfodeli
a guisa di apnea, mi cogli
attitudine al dischiudermi
radura che profuma d'abbandono.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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carla vercelli20 marzo 2017
"...arrivi quali livido di marzo..." e poi "...radura che profuma d'abbandono..." si avverte in questi versi tutta la contraddizione dell'amore, di pari passo con le incertezze suscitate dall'ambiente naturale e dallo scorrere delle stagioni. Molto piaciuta ed apprezzata!

