A un padre
Nessun tormento, nessun dolore
l'uggia è ora persistente
non fugge al sole di primavera
è un discapito infelice
che mai avvenir
doveva toccar fondo.
Affligge l'anima
quel cruccio rabbioso
amar rimorso, amar rimpianto
aver dato
adito al livor molesto
a sconvolgere le vite
già impazienti
a questo mondo.
Padre ingrato non sono
hai spezzato il nodo
da dipanar con il tuo
amor fedele e icastico
com'era nel dono
che fu regalato
dal celeste almo.
©
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