La strada del pane
Andriuslan
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Quante volte hai salutato il mare,
tutte le volte che poi l'hai visto tornare.
Quella volta però dietro il mare era svanito il sole.
Si... Quella volta restasti ad aspettare ore ed ore.
E raccontami ancora della guerra
della strada del pane e di quell'uomo a terra
della tua veglia sulla sua pelle bruciata
un oceano distante dalla sua casa.
Raccontami delle navi al porto grande
delle sirene d'acqua ferma senza onde
che presagivano la pioggia di fuoco
e la città rinchiusa nel rifugio da lì a poco.
Delle lenzuola bianche vendute a pochi sacchi di farina
di acque limpide alla Marina, di com'era prima
quando i figli si distinguevano con i nomi delle madri
e dei tanti che non avrebbero conosciuto i padri.
Di chi leggeva nelle carte
la meschina fragilità della sorte
domandandone destini di vita o morte
mentre la città si rinchiudeva tra due porte.
Mi sembra di vederti lungo la notte, proprio dietro il mare
salutare a pugni chiusi quella nave...
Che ti lasciò al vento tremare... Come una Rosa.
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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