Sarebbe stato meglio
Sarebbe stato meglio, nelle notti nere,
ci fossimo tenuti stretti i sentimenti
con parole più gravi e insincere
o neanche dette, per non darli a vedere.
Avessimo lasciato i cuori spenti,
nella noia poltacea d’ogni giorno;
sarebbe stato meglio, avessimo goduto,
come attori d’un pessimo film porno,
solo dei nostri corpi vibranti e sudati.
Svuotati i sensi, un laconico saluto,
lasciati sulla strada, cani ripudiati
senza neanche un guaito, un latrato
a delineare la disperazione d’un abbandono.
Sarebbe stato meglio ... e non è stato
con questa dolce dannazione in dono
che accarezza attorno e non si vede
...non si deve. Che pulsa nelle vene,
nel tempo che il suo tempo non concede,
che sequestra e trascina, ma t’insegue
come un ubriaco, con le pupille piene
di un illusione che non gli dà tregua.
Dimmi, ma tu davvero mai ci pensi?
...io ci ho pensato. Ci ripenso adesso
che la stanchezza untuosa imbroglia i sensi
e che si fa negare ricompense
dal corpo che non è oramai più sveglio ...
Se fosse stato solamente sesso,
in fondo, non sarebbe stato meglio?
©
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