L'ubriaco
Nel borgo antico
ancora dormiente
un uomo reca seco
il suo vano nepente
e come uno spettro
inquieto egli vaga
portandosi dietro
ogni vieta piaga:
con lui barcolla
e cade la ragione
sotto la luce gialla
di un alto lampione,
con lui ella si rialza,
più labile, più sola,
mentre una sfilza
di fole la consola;
dopo pochi attimi
il buio lo inghiotte,
di nuovo: agli ultimi
la vita serba la notte.
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