Dolce Primavera

Mi senti? Ti sto parlando,
mi guardi? Ti sto fissando,
la dolce Primavera mi accoglie... tu no.
Mi aspetta fuori con il suo confetto tailleur,
tu invece voli nel nulla come i rimpianti in Autunno.
Mi capisci? Ti sto urlando,
te ne vai? Ti sto fermando,
la Dolce Primavera mi rapisce... tu no.
Mi sbatte in faccia la sua prosperità,
mi annoda gli occhi alle nuvole di paglia... tu no.
Mi ignori? Ti sto aspettando,
la Dolce Primavera mi umilia, mi isola, mi tortura
con la sua senile giovinezza.
Vorrei solo sentirmi a casa... come quando i fiori abbracciano
il mio balcone e guardi la pioggia con furore.
Hai paura? Non devi,
hai voglia di andare? Rimani,
la Dolce Primavera non resta in silenzio,
mi sfiora le orecchie e m'assapora le labbra... tu no.
La Dolce Primavera mi culla tra le sue armate braccia,
mi lascia sbagliare e poi ritorna.
Mi senti? Ritorna,
mi guardi? Ti sto abbandonando.
©
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