Là Dove Il Mare
Là dove il mare velo d'apatie
e lieve tremulo a una barca
sciaborda la noia caduta dalle rughe
La sabbia raspa celluliti
e i piedi pestano ciottoli
dando voci a fremiti di bocche
che sputano viaggi di solo andata
in posti negati al sole
protetti da stoffe variopinte
Gabbiani con zampe di galline
nuotano arrivederci
a pesci riflessi in reflussi simulati
Berretti d'ozio gli ombrelloni
variopinti a mille intenti
adombrano cani in torsioni molle
e lucide pelate geometriche
ove si specchiano denti
a muraglie cannonate
riparate da giornali a farfalla
Tamerici col tronco a zig zag imbalsamato
fanno il palo a sguardi di bramosie
e danzano a confondere
pudiche mimiche di reazioni
sotto ciglia a molla di fermagli
Il vento strappa strilli di bambini
e li calcia nelle orecchie
e segna punti ai timpani con le dita
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