Sopra aride zolle
Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo
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Siamo isole senza nome sopra aride zolle. Siamo diventati così indifferenti al mondo che ci circonda da diventare "isole". La Poetessa pone l'accento su una problematica della società odierna. Dobbiamo ritrovare la perduta umanità, la meraviglia "di sentire l'anima tra le dita" senza farla scivolare, accendere le voci dell'amore... sentire ancora la voce del babbo che abita una stella e della mamma. Tutto questo è "vivere l'esistenza"... Bisogna farlo per ritornare al sapore dei fiori. BELLA
Quando un albero non affonda le sue radici nel terreno, oppure le zolle in cui è piantato si inaridiscono, non vi è più rigogliosa vita attorno ad esso. Così succede a noi: la nostra vita si inaridisce, diventiamo isole senza alcuna connessione tra noi. Lirica molto profonda, con la descrizione di una natura che anela alla vita, che spera in un fiore che ha voglia di nuove certezze, che spera in una vita in cui è viva la voce dell'amore, dell'amicizia... Lirica molto profonda e suggestiva, con una speranza che abbia il "sapore dei fiori". Molto apprezzata. I miei complimenti!!!


