L'alluvione nel piacentino 2015
Come un ladro
che entra nella notte
lascia paura, rabbia
e cose rotte
così le trombe dell'apocalisse
hanno suonato,
sembrava che finisse.
Un gran diluvio,
immane ed improvviso
ha estirpato, furiosamente
la serenità dal viso
della mia gente, solare
onesta e laboriosa
lasciando appresso morte
e distruzione a iosa.
Passerà del tempo
che guarirà le piaghe.
Tra tanti anni
saranno certo vaghe
le memorie tristi
delle nostre valli morte
ma non di chi è mancato
per cattiva sorte.
Di questa Italia
vestita all'Arlecchino
noi di Piacenza
siam solo un pezzettino
ma di stoffa solida,
anche nel dolore,
siam quel brandello
che le copre il cuore.
©
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