Il remoto della memoria

Infine è lo sbriciolarsi il tempo
che ci rende infiniti
curva di giorni arcobaleno
cibo di polvere
stupore d'occhi al nulla che aspetta.
Infine eri uno ieri di favole
e fame di carezze scappate
lo spezzo del pane col vicino d'amore
e vorresti un'altra notte di mamma buonanotte,
il sospiro dell'aria che cuciva un giorno via l'altro.
Infine ti guardi
e sei trasparenza di fumo
uno e nessuno dentro miliardi
ognuno un girotondo di mondi
confinanti e distanti.
Infine ti guardi
e te ne freghi dello sbriciolarsi il tempo
perché non ti senti infinito
ti vedi una fiacca di spalle
un tremare di mani
e vorresti urlare
ma c'è solo da stare,
una conta di giorni
e un continuo tornare
una grazia che è insieme disgrazia:
il remoto della memoria.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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