L'urtime soddisfazzioni
Luciano Tarabella
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Avendo settant'anni già sonati
(stiantasse chi ha pigiato ir campanello...)
mi sento un grande peso sur pisello,
ma volo tra i poeti esagerati.
Parliamo un briciolino del cervello:
un faccio mìa discorzi strampalati;
se sto con quattro brodi laureati
di certo un passo io da stentarello!
Lo sai cosa mi frega? Ir sentimento!
Vo in Chiesa per ir Vespro e per la Messa
e ar Papa un urlo più: " Per chi lo isa!" (1)
La topa: posso dì che l'arammento,
ir ponce: un vòle più la Dottoressa...
un ciò che scrive "merda" accanto a Pisa.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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