A Brandelli
Rosaria Catania
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Spiagge di cartelli
cortei candele scarpe rosse
preghiere mute
silenziose mietono pugnalate
Son campi arati
di odio e guerre
sudati affanni inganni veleni rabbiosi
han portato sulla ruga della menzogna
Il silenzio dell'inganno
condannata con le spalle al muro
labbra spaccate ed ossa in frantumi
sugli occhi gonfi di sangue implora amore
Come stelo di un fiore appassito
spezzata dal tronco
cancellata dal suo principe azzurro
bufere taglienti son lame appuntite
Schiave di un uomo padrone
vigliacco...
votato al desiderio dell'esser forte
catarro di meschinità
su un rosaio da sgranocchiare
pannocchia bruciata al fuoco
sulla saliva delle povere viscere
son morti annunciate
spezzaron il fiore ma non il profumo
graffiaron la corteccia ma non il tronco
Con unghie e denti
rimasero a brandelli
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca5 aprile 2017
Versi tristi, angosciati che protestano in modo vibrante con la piaga dei femminicidi, ogni giorno sempre più numerosi ed assurdi. Amore che diventa odio, violenza, morte! Versi di alto valore morale e civile molto condivisibili! Fermiamo questi tragici lutti, l'amore prevalga sulla morte!

