Risvegli
Leonardo Mingrone
17 poesie pubblicate
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Dei deserti
che seguiranno
a giorni soli
non temo le distanze
Oasi di palme
e di smeraldo
affioreranno improvvise
La tristezza non sarà abissale
se ne saprò scorgere la fine
Sarò canne al vento
plastico come l’acqua
fiamma arzilla
attorta allo spazio
regno di cristallo
tra distese di primule
Odo echi nel firmamento
come cenni di coraggio
Mi chino alla vita
senza rimanerne inosservato
Non aspetto della stella
solo la caduta
ché più vasto
è il firmamento
se visto da qua giù
Plano sospeso
tra immenso e dirupi
mi sussurra la vita
incanti e paure
come note
di antica armonia
Degno è
l’uomo
che vergogna
non prova
di essere natura
©
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L'autore
Leonardo Mingrone
Nato il 13 marzo del 1978 in un piccolo centro sulla costa ionica. Dal ‘99 trasferito a Roma per motivi di studio. Laureato in sociologia tra le più disparate esperienze e distrazioni di un quotidiano mai troppo ordinario e stabile. Dedito alla formazione di minori. Scrivo per fissare il ripiegare della mente, per dis
Commenti (1)
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A
Angeloantico28 ottobre 2007
... bella davvero questa tua poesia, accurate parole riempono gli occhi e la mente d'immagini ed il pensiero positivo, che regna in questi versi, colma di speranze il lettore.
