Il vaso vuoto
Mi affascina il vaso vuoto
posto sul tronco tagliato
in un angolo del giardino.
Doveva ospitare una pianta
ma qualcosa mi ha trattenuto.
Forse l’eleganza della forma
il colore bianco
le scanalature
e il piedistallo con la sua corteccia
rugosa.
Il vaso vuoto è là
bello nella sua attesa.
Ognuno può metterci qualcosa
ho pensato:
un pensiero, una lacrima, un sorriso.
Qualcosa di cui vuol liberarsi
o qualcosa che vuole regalare.
E sembra un’opera d’arte
ora che ha assunto le sfumature
del tempo
e i ricami dell’edera
che lo ha colonizzato.
Forse accoglie la musica
dell’universo.
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Commenti (1)
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carla vercelli14 maggio 2017
Poesia letta e riletta per apprezzarne tutte le sfumature... L'essenza di quel vaso vuoto sta proprio nel suo non essere non ben definito: ognuno vi trova o vi mette quello che crede... è un approccio con la realtà che ha a che fare con l'interpretazione della realtà stessa, che in fondo non esiste se non nel nostro modo di rappresentarla. Inoltre la poetessa denota una grande sensibilità poetica nella evocazione di emozioni e nella sintonia con la natura e il Creato. Molto bella ed apprezzata!
