Ma io, sono ancora in me?
Incline all'indulgenza
e racchiuso in un unico senso
con gli insegnamenti del cuore
impegnati a sconfiggere
l'ignoranza della mente
vivo nel pudore dei sentimenti
marciti nei solchi della mia vita
in quegli attimi cupi
che essa stessa mi ha regalato
a afflosciare le funi solide dell'euritmia
E subisco torture e altri abusi
miseramente irrazionali
nel mio capire ancora
i valori dell'anima
ormai persa nei drammi
del suo scarlatto essere
quando lo scalpitare del vivere
tutta l'occulta e l'oscura
nascondendone il fervore
a questo mondo
tanto attraente quanto ripugnante
nei misteri che lo avvolgono
E la domanda mi sorge spontanea
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!