Sangue sporco

Scuro come onice impolverato
è l'uomo immerso
in un disegno scarabocchiato.
Indaga il suo futuro
vive il presente
ma di cosa sia l'amore
ancora non sa niente.
Ha sangue sporco
che gli scorre nelle vene
sangue fatto di metallo
come ferro di catene.
Sangue sulle mani
sangue sulla bocca
violenza nelle viscere
che come un cavallo trotta
lontano dal reale
nelle praterie del male.
Se questo deve essere il mondo
abbasso la modernità
chiudo gli occhi e sogno
evadendo la realtà.
Siamo come steli d'erba
su di un prato
oggi ci siamo, domani
è già seccato.
Ma come promemoria ciò
a molti non basta
teniamoci le mani
per il giorno che ci resta.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi8 aprile 2017
Poesia strutturata molto bene, condivido il contenuto della composizione poetica.
