La notte
Buia, languida o più nera dell’inchiostro
la notte abbraccia un pensiero nostro
e come il suono, nelle orecchie di un sordo
spegne il dolore di un vago ricordo.
Si porta dietro le chiazze della ragione
come un pittore mendicante, dentro scatole di cartone.
Zittisce i rumori, ne placa il chiasso
come un suonatore di contrabbasso
che tocca note calde e struggenti
vero balsamo per i tormenti.
Non c’è più il patire di una volontà salda
resta solo la certezza, che al suo declino
seguirà l’alba.
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