Implosione

Il treno è partito
e sento di aver dimenticato qualcosa
nella cella oscura del palazzo.
L’immagine
del tuo viso diafano,
forse.
Il fugace tocco
delle tue mani.
Sento di aver lasciato cadere qualcosa
nel vuoto.
Il tuo sguardo
verde petrolio,
forse.
L’invito
che mi hai sporto.
E adesso
implodo di rimpianto.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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