Le porte del destino
Pagine di ponti sgretolati
come strane vie del destino.
Sono lo sguardo del silenzio,
finzione di un cuore perso
nell’amore di una giornata invernale
a stendere piume di vecchi ricordi.
Doveva essere un sorriso
illeso dalle ore
e non
ferito dalle parole di ghiaccio.
Mentre tu dormi
non m’importa se le ombre
sbarrano il cammino
finché il buio ha plasmato
l’anima solitaria e pura,
non m’importa se voci urlano
intorno alle parole di carta;
il veleno ha reso immune
i destini delle sirene.
Copia in bianco delle persone
vinte e contese dalle ore.
Alle mie domande lascio
l’immagine di me
in bianco e nero.
Al domani lascio
la bolla di sapone
del gergo essere.
Alla prossima volta lascio
il numero perfetto, zero,
i graffi mai dati agli specchi
e l’ampolla con la solitudine
dei numeri primi.
Ormeggio e salvo
quest’ imprevisto amore.
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
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