Pollai Un Tempo
Nel pollaio, la vecchia
dinoccolata, arcigna e felice
col finto broncio alla fortuna
a non volerla sfidare,
raccoglieva con arte le uova
subito lucidate col grembiule
e d'istinto le baciava
erano monete che potevano nascere o morire
e le galline la sua zecca o placenta
La volpe, con la coda a geroglifici del vento
le orecchie spirali a distinguo di fruscii
con passo a solletico del palato
studiava errori del pollame
e punti deboli alla recinzione
ma c'era sempre un cane che abbaiava
per guadagnarsi lo zuppone
o eludere il bastone a punizione d'ozio
Le uova entravano ovunque
dal Notaio, dal dottore, dal fabbro
a compenso o solo lasciapassare,
l'uovo mi ha sempre affascinato
una materia morta che col calore
affettivo perpetuato
prende vita e addirittura volare
Un tempo i pollai erano banche
e i banchieri erano più poveri dei clienti
e l'umanità interessi forfettari
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