Confetti salati
Rosaria Catania
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Il vento con le spighe dorate
di un grano giallo
sta maturando a giugno
su un ramo
una civetta se la ride
e sta a guardar
la vergine ragazza
va in sposa al suo marinaio
del piccolo paesello di mare
salate saranno le notti
ad aspettar l’amato suo
sabbia avrà sotto i suoi piedi
ed il letto freddo rimarrà
dentro il secchio
scarso sarà il pescato
sta sola lei
con un figlio da crescere
il gatto mangerà il topo a cena
e il bimbo giocherà con le molliche
sul tavolo il bicchiere di vino
è diventato aceto
lui fa il marinaio
vi son tante braccia
in ogni porto ad aspettarlo
sull’altar una donna minuta
prega
china la testa
coperta da veletta nera
sperar che lui torni
e non vada più a puttane
tradimenti
la promessa strappata
naviga il marinaio su nei mari
cieco del dover suo
l’ha dimenticata
avvolgendo le orecchie in carta stagnola
non ascolta e non vuol sapere
ha le scarpe senza lacci
quando è nato le han buttato l’acqua in strada
e a i piedi fuori l’uscio
e di quel figlio non vuol saperne
il buon parroco del paesino
dice perdonalo
tu donna saggia sei
tutte son così le compagne dei marinai
sai le spine di pesci non fanno buchi
il tempo guarirà tutte le ferite
lui tornerà da te
quando vuol riposare
con un sorriso mesto
s’inchina baciando la mano al prete
si fa il segno della croce
e torna a casa ad aspettar il suo ritorno
Donna del sud
(perdona lui la casa lo aspetta)
e i confetti
con la bomboniera in ceramica fine
avvolta dal suo velo bianco ormai ingiallito
sta in bella vista sulla credenza
impolverata e la pancia vuota
con confetti salati
©
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L'autore
Rosaria Catania
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