Aprile
I cani s'allenano alle prime mosche
provano la coda a frusta
e la lingua a termometro di refrigerio
I ciottoli, stanchi di brutte carezze
s'affacciano da torrenti balbuzienti
s'imbiancano alla luce
e qualche mano li fa volare
Gli alberi si vestono a festa
e tramite ambasciatori si corteggiano
tanti si sposano col vento
e qualcuno emozionato
non vede la cerimonia
Rondini nel cielo
croci douple face
ignorate da blasfemi
replicate a gesti dai bambini
Via vai di pagliuzze e batuffoli
a rendere morbida nuova vita
in prestigio al divenire
nel rosario d'orizzonti
Arlecchino taglia e cuce nuove stoffe
e stavolta non vedrà ilarità al suo costume
anzi tutti a imitarlo sorridenti
Sotto al portico, sulla seggiola
il vecchio si stiracchia
aggiorna il calendario
aggiungendo col coltello
una tacca sul bastone
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Commenti (1)
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Antonella1723 aprile 2017
Pennellate leggere e colori intensi si snodano con grazia in questa poesia che profuma di primavera . Metafore che prendono per mano il lettore e lo portano in luoghi sereni in cui é bello giungere. Molto piaciuta l immagine della tacca sul bastone. Vita
