Fede (diversamente)
Di occhi scuri - la Fede - si, io -
e l'aspettativa - serena
nel sorriso magnetico come scia
e poi un artiglio, lo sguardo
per sfuggire l'incanto che era luce
quando ha voce la tempera dell’alba
solletica le vene della quercia, anche oggi
in un velo di pianto si accendono i ceri
scoperta muta il silenzio come arma di consapevolezza
Che sia pazzia?
Oppure il respiro scelto più soffice
quando uomini invidiano la mano da stringere
a misurare l'arte del compiuto so distinguermi nella nebbia
e li aspetto mentre interpretano il libro sgualcito
puntuale come una stella trovo risposte
nei vestiti colorati all'inizio della mia mente
Perpendicolare all’istinto è la mia verità
dove s’incrocia l’arcobaleno
a dosi minime e d’Assoluto colora i riflessi
Scelgo di fantasticare
come Giovanni con l'Apocalisse:
spettacolo è il senso di onnipotenza dove io dimentico
quando penso alla genesi della libertà.
Quella nuova certamente vera
La mia - svelato l'enigma scarlatto -
©
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L'autore
negliocchiDesiderio
Perché limitarsi ad un'unica entità? Maschio e Femmina che si fondono sul filo delle parole, a volte diventano Magia altre volte Peccato. I colori si materializzano sempre dagli occhi, crocifissi a fuoco sul mio Desiderio.
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