Liberazione, 25 aprile
Rosaria Catania
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Sete su un vocabolo amaro,
pellicola persa
su un colore svanito
Un papavero si offre alla prima luce,
sarà il chiodo di quel bersaglio
poco più di tre minuti
(un sorriso di un soldato)
Il buio scivola leggero
dal diario della mente
tornerò su quelle pagine ingiallite
La ferita scivola giù
e in fondo alla collina
riposerà...
sotto quell’albero di foglie verdi
come furono gli anni suoi
giovane e forte
Tu non sai cos’è la vita...
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L'autore
Rosaria Catania
Commenti (1)
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Michelangelo La Rocca26 aprile 2017
Bella e sentita rievocazione dell'anniversario della Liberazione ricordando con parole forti la morte di un giovane partigiano che ha sacrificato la propria vita per la libertà! Poesia molto apprezzata, complimenti all'Attrice!

