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Poesia 25 aprile 2017 · lettura 1 min · 752 letture

"Ventinove sono morti"

Stefano Drakul Canepa 4660 poesie pubblicate
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Erano arrivati a mezzogiorno dalla strada per Lizzano vestivano di nero il dolore della guerra Ventinove sono morti nella casa la mamma che gridava a Claudio di fuggire E il cugino di anni cinque adottato da zia Augusta freddato dall’acciaio diretto nella testa Clementina di quattordici massacrata sulla porta guardava ancora il cielo azzurro della terra Romolo ha due anni e un proiettile nel capo l’hanno messo fra le braccia vicino a sua sorella Claudio è ritornato a casa verso sera nessuna voce ancora fra le strade a Ca’ di Berna.
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L'eccidio di Ca' Berna (o Ca' di Berna o Casa Berna) fu una strage compiuta nell'omonima frazione del comune di Lizzano in Belvedere, il 27 settembre del 1944 in cui persero la vita in 29[4] (o 28[senza fonte] o 30[5], secondo altre fonti), tra anziani, donne e bambini. Dopo lo scontro con i partigiani, le truppe tedesche radunarono una trentina di persone, rastrellate nelle case adiacenti e quasi tutte tra i 12 e i 70 anni, all'interno di un caseggiato e cominciarono ad ucciderli «con un colpo di pistola ravvicinato in fronte, in modo che ognuno assistesse alla morte del vicino»[5].

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (1)

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Marisol5827 aprile 2017

Non ci sono parole per definire le atrocità commesse durante la guerra. Triste poesia che fa ricordare dolorosissimi eventi.