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Impressioni 27 aprile 2017 · lettura 1 min · 994 letture

L'onda del raggio

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Dany Blasi 605 poesie pubblicate
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E piangeva... e Dio come piangeva! Con le dita di creta s’asciugava gli occhi scavati e nascosti dietro un velo di gelo. Ancora piangeva e piangeva e al raggio si nascondeva nello stretto buco d'aria dove liquido scorreva il pensiero di pece nera. Ed erano giorni nell'onda di bufera e a Sud soffiava furioso il maestrale la pelle dalla carne e la parola arresa strappata dal ventre di un sogno- Le mosche avide e voraci succhiavano dentro... Nell’oscena recita palle pesanti di parole rotolavano nei labirinti cuciti dall’ombra. E piangeva... Dio come piangeva! Pioggia di lacrime di morte cadeva dall'alto nei laghi di verde smeraldo. E fiori narcisi per miracolo sbocciavano dai seni di polvere e terra ancora toccati dall'onda del raggio.
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Foto elab. di Immy Dany Blasi

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Dany Blasi
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Commenti (4)

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Sara Acireale27 aprile 2017

E il cielo piangeva lacrime che sembravano piccole sfere di perle. Dio come piangeva! Era triste il cielo (forse per il degrado della terra) e voleva lavare con le sue lacrime la sporcizia del pianeta. Con le lacrime del cielo spuntavano meravigliosi narcisi.

Giacomo Scimonelli27 aprile 2017

Laghi di verde smeraldo accoglievano pioggia di lacrime di morte... ma quelle lacrime riuscivano a far sbocciare ugualmente dei fiori toccati dall'onda del raggio... versi che ben esprimono lo stato d'animo di chi ama la natura e non può tollerare tutto lo sporco che uccide pian piano la nostra amata terra... i fiumi e il creato intero... versi molto apprezzati

Marinella Fois27 aprile 2017

Una lirica che porta riflessione! E' piangeva ... il cielo piangeva per il nostro pianeta e per la terra sporca e inquinata, ma madre terra nonostante tanto livore, partoriva narcisi e donava agli occhi meraviglia. Plauso all'autrice!

Paola Galli3 maggio 2017

Fanno riflettere questi versi intensi e pieni di pathos, nello stile dell'autrice, un'attenzione al genere umano e le sue sofferenze, all'uomo e la sua viltà, la sua umiltà, la sua estrema fragilità. Stile intenso e significante.