È questo?
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Umori nuovi sul filo delle dita
da calze trasparenti e l’ambra desta
si divide tra amache e fiori dinoccolanti
ho visto perfino il giardino della luna
nel getto del sole: è giallo ginestra,
i baccelli mimano la tua bocca
quando mi chiami con nomignoli di cerva
l’acerba traccia di desio si espande in fughe
-correre a procreare alberi d’oro? - vieni a me
con mastice di polline.
Mi sento una scatola di api
sotto ciondoli azzurri, lacci di favo intorno
dilatano il venir meno
lascio che primavera abbondi,
planino le ciglia nel verde integrale
del tuo sterno d’attesa. È questo?
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi29 aprile 2017
Sì, è questo che anima il mondo del poeta! Questo perdersi in sentimenti e mondi . Una poesia ricca di immagini che superano la linea dell'orizzonte lasciando il lettore a contemplare l'infinito io. Affascinata
