Maggio
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Mirti in gerle selvatiche, prolisse
All’albeggiar di fogge volte al mare
Già che s’innalzano da inerti stecchi
Gettando miele d’aria ai bottinanti
Impattano scoscesi fianchi, anfibie
Orografie di terre e sporte dune.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi1 maggio 2017
Maggio a contornare un paesaggio selvaggio e magnifico . La ricercatezza dei vocaboli rende preziosità alla lirica già ricca di profumi e colori . Piaciuta moltissimo.
