La farfalla nella bolla di sapone
Hariseldom
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Di quel che a volte accade
abbiamo solo piccole memorie
così di un bambino
la traccia di un volo.
La farfalla appena nata
di giallo di verde e di indaco
dentro una bolla di sapone
volava senza toccare i bordi.
Il mondo per lei era quella bolla
l'aria di sapone odorante
e i colori e le finestre
dei mille arcobaleni.
Il prato sotto era l'universo nemico
e il mare sembrava il paradiso della sua specie
con un fiore su una roccia ad aspettarla
faro di un amore finito in modo anomalo.
Volava senza sapere
al ritmo stesso della bolla
mentre attorno a lei il mondo si faceva scuro
e la pioggia lei ancora conosceva.
Il faro era quel fiore sulla roccia
assurdo confine con quel mare
mare verde, mare di cristallo
e il vento portava lei verso il paradiso.
Poi, improvviso venne una piccola gioccia di pioggia
ruppe l'incanto di quel mistero
e lei si sentì davvero libera nel mondo
ma una goccia la fece cadere a terra.
Cadde vicino a quel fiore che reclinava
lei che non conosceva nulla del mondo
cadde e un'onda la portò via
tra sale e spuma la portò via.
Nulla seppe della verità del mondo
nulla seppe se non della sua bolla
fatta da un bambino cieco
sulla strada dove cadeva una bomba.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Silvana Poccioni5 maggio 2017
Storia bella e toccante, triste e dolce, leggera come la bolla e tragica come la goccia d'acqua che la rompe, precipitandola verso la fine. L'ultima strofe è magistrale. Complimenti sentiti

