Indegno canto
Donna che sei tra le donne più bella
che Provvidenza pose ad alleviare
il peso che la vita mia affardella
nel corso dell'umano tribolare
Fra mille stelle smorte viva stella
che una rotta continua ad indicare
al cammino dell'anima mia fella
un senso a questo folle navigare
Donna gentile d'ogni musa vanto
tu che aneli alla levità dell'arte
e disdegni le mie banali carte
Porgi l'orecchio a questo indegno canto
non badare alla pochezza del poeta
di questo oscuro cane analfabeta
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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