L'ova sode
Luciano Tarabella
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E' bello arzàssi tardi la mattina
e fa merenda con du òva sode.
Mentre mi scordo véllo che mi rode,
piglio la pappa per la mi gattina
che, siccome è digiuna da tre mesi,
divora i croccantini a rondemé
mentre ir mi ane, chi lo sa perché,
un vòle neanco ir pollo de cinesi.
Ni dò lesso avanzato. Boia, piove!
Dice fa bòno per la cerviàle.
Siamo in autunno oppure è primavera?
Flora (1) tegame, basta colle prove!
Ho deciso: siccome mi fa male
bevo tre diti d'Etiétta Nera
un sono saggio ma un l'ho mai preteso
e vado in culo ar mondo, me compreso.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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