Cenere
paola marchi
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Stanotte il tuo respiro mi ha abitato l'anima
donando calore al mio costato,
adesso vuoto e maciullato.
Mi hai strappato il cuore, che sanguinava lacrime
tra queste lenzuola umide, increspate di rimpianto.
Perle di baci infuocati,
ora sono solo miseri cocci di conchiglia,
nel ricordo della tua ombra malvagia.
Te ne sei andato con una pipa tra i denti,
lasciando soltanto il fumo a colmare frasi non dette.
Non mi resta che raccogliere cenere dal pavimento.
Voglio polvere di calore sulla pelle
per dar forma al mio cuore,
che gettasti in pasto ai leoni.
©
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L'autore
paola marchi
Non sono poetessa, ne scrittrice, solamente una donna, che rubando tempo al tempo di una vita reale colma di numeri, obblighi fiscali e doveri morali, si immerge in un' oasi di tranquillità, nella quale esprime quella Paola, che Nessuno conosce e neppure per un attimo, immagina che possa essere Lei, veramente tale.
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