Settimo senso
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Implodere in cristallo
la fissità dell'occhio
mi assento dal mio scolorire
inflessibile accanto.
Una volta ho pianto nelle stelle:
irradiavano pace
e noi, l’aver vissuto
cigli setosi tra gramigne
e uccelli migratori.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Luciano Capaldo11 maggio 2017
Qualcosa che riesce ad andare oltre anche l'intuizione appunto un settimo senso e che aiuta a riscoprire quel senso di pace, però da trasmettere e diffondere. Belle le immagini delle quali la poetessa si è servita. Immaginare il piangere nelle stelle che sembrano assorbire questo dolore e traformalo in pioggia di pace. Molto apprezzata. Un caro saluto Rita

