Equidistante
Equidistante
dall’implosiva
centralità dell’io
e dalla sua sfuggente trascendenza
un punto d’appoggio
cerco
per governare
le contraddittorie istanze
che la mia sorte
quotidianamente
reclamano.
Ma
a ben guardare
dell’io
nuovamente scorgo
il sublimato intento.
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Commenti (1)
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Anna6213 maggio 2017
Se l'Io coincide con la nostra essenza come può trascenderci? Direi che il nodo sia proprio "in quel punto d'appoggio" che l'autore ricerca ossia in quella coerenza, o meglio aderenza al proprio io. La poesia concettuale ha bisogno di cardini su cui costruire nuovi concetti
