Versi amici
Aspetto la sera
come ogni volta
si placa il pensiero
e vicino vedo la fine
di un altro giorno.
Sarà così lieve
lasciar questo posto di siepe
mal curato allo sbando
bravi quelli forti che han voglia
di guardar sapienti l'avvenire
nelle loro ruvide mani
che non vanno al cuor.
Dolci sono le carezze
di una madre, soltanto lei
saprebbe aprirti le porte
del sorriso idilliaco
lungi da ogni sospetto.
In cambio non dovresti
cedere la tua pace
altra isola non c'è
dove riposare
l'inconscio odio per gli abusi,
per le sfiducie fulminanti,
per quelle onde colossali,
per le luride bombe sui treni,
è lì dentro che tutto giace
e porta il male in riva
coi suoi eterni peccati.
L'uomo che eri
l'uomo che volevi
è nei versi amici che ripassi
e ridi un poco felice
assurdo e paradosso
di una vita che ti uccide
e prosegue a celeri passi.
©
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