Dentro il cimitero
Sul fare della sera
percorro il lungo viale
dagli alti cipressi
reso austero e cupo
varco con lo sguardo
la solenne arcata
e s'apre ai miei occhi
il grande cimitero
lo trovo sempre unpo'diverso
ogni volta che lo vedo
è un tuffo nel passato
che raramente mi concedo
c'è sempre qualcosa di nuovo
e qualcosa che è sparito
s'adegua questo luogo
al passar del tempo
cammino fra le tombe
in quell'ora della sera
forse unico passante
guardo con fastidio
le marmoree chiesette
scintillanti di opulenza
dove la vanità dei vivi
trascende anche nei morti
e dove gli stessi vivi
si preparan la vanità di morti
ma con intimo piacere
sento quell'estrema vanità
che tutto la morte azzera
e tutti rende uguali
e penosa diviene la superbia
in quel luogo di mestizia
seguo con lo sguardo
lo snodarsi dei freddi loculi
avanzo lento
con attenzione e sentimento
cerco fra le immagini
fra quelle più sbiadite
e quelle più recenti
le scintille dei ricordi
sempre più volti noti
vivo in quelle consunte foto
sempre più trovo me stesso
in quelle orme di passato
scopro con sorpresa
tanti visi conosciuti
di cui neppur sapevo
già finita fosse la lor vita
immediati tanti volti
m'accendono ricordi
mi affiorano situazioni
parole ed emozioni
come repentini incendi
appaiono nella mia mente
nitide immagini
e caldi sentimenti
di volto in volto
la mia memoria si dilata
s'agita il mio inconscio
e come un vulcano risvegliato
erutta il suo infuocato magma
denso dei vissuti più sepolti
scorrono le immagini
e fotogramma dopo fotogramma
è un film dimenticato
quello che sento proiettato
esplodono all'improvviso
come lampi accecanti
episodi antichi
di cui ignoravo l'esistenza
un forte calore
mi prende il cuore
e ritrovo parole e sguardi
come fossero presenti
volti più importanti
ed altri quasi indifferenti
volti che mi aprono davanti
una gran mole di esperienze
ed altri che solo di sfuggita
han sfiorato la mia vita
volti che m'infondono rispetto
ed altri un senso di rigetto
mi sento quasi più ciarliero
dentro il cimitero
sento tutto molto vivo
e che nulla fosse morto
immagini più forti
attraversano i miei sensi
esperienze amiche
vissute intensamente
vite complicate
vite frantumate
fluiscono le sensazioni
di mille situazioni
ed il mio animo si perde
nel labirinto di ricordi
mentre cammino e penso
scompare il tempo
come fossero minuti
scorrono le ore
estraneo e assente
mi eclisso dal presente
sensazioni distanti
e sensazioni contrastanti
prima si sfiorano
e poi si fondono
una totale espansione
soppianta la rigida sezione
navigo e vacillo
in un caldo mare d'emozioni
il buio è ormai il padrone
quando varco quel portone
cammino alieno
e da tutto assai lontano
mi sento pieno di pensieri
vivi oggi seppur di ieri.
©
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