Lettera a una Madre Assente
Madre, malinconiche sono le ore
che consumo in questa solitudine senza volto,
parlando solo alle assenze.
Desiderio agrodolce, conforto intrappolato
dentro una vestaglia che non copre
il freddo abbandono dove tristemente
lasciai l’amore dei miei primi anni.
.
Madre, il tempo crudele delle menzogne
gelò il mio piccolo cuore,
crescendo con occhi bendati,
giudicando senza sapere
che ero a me stesso che giudicavo.
E in ogni specchio, una domanda
che il riflesso non sa rispondere.
.
Ma ti amo, madre, ti amo,
e fanno male gli anni dell’oblio
dove crudelmente ti ho seppellito.
Ma so che ci furono mani, altre voci,
che non smisero di cercare il tuo nome.
.
Carta a una Madre Ausente
.
Madre, melancólicas son las horas
que consumo en esta soledad sin rostro,
hablando solo a las ausencias.
Querencia agridulce, consuelo atrapado
dentro de un albornoz que no cubre
el frío abandono donde tristemente
dejé el amor de mis primeros años.
.
Madre, el tiempo cruel de las mentiras
heló mi pequeño corazón,
creciendo con ojos vendados,
juzgando sin saber
que era a mí mismo a quien juzgaba.
Y en cada espejo, una pregunta
que el reflejo no sabe contestar.
.
Pero te amo, madre, te amo,
y duelen los años del olvido
donde cruelmente te he enterrado.
Mas sé que hubo manos, otras voces,
que no dejaron de buscar tu nombre.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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