Angelo mio
Portami nel senso delle cose,
alle luci soffuse
di una sciolta candela.
Dalle mille ed una notte
tu, scegli la mia!
Come un bambino
dondolati tra le luci dell’alba
e le cose mai dette.
Senti il bianco rumore
dell’ordito cuore
che fermo resta
al rintocco del dolore!
Urla insieme a me
questo tempo reso e sciolto
sulla parete dell’anima
forgiata nella resina della notte.
Graffia, la schiava luce del tramonto,
con le tue ali
così pure e così leggiadre.
Oltre a questo tormento,
di sabbia e di sale,
mostrami quel mondo
nato dalla tua nuda voce e...
che sia pace,
che sia luce,
che sia Amore.
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
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